- Luigi Zoja

L’analisi aiuta il paziente non perché restituisce alla sua vita un ordine interpretativo, ma perché le dà un ordine narrativo

Parliamo di metodo

La psicoterapia è un trattamento sanitario volto alla cura della sofferenza psichica.

Anche se la parola sanitario evoca un immaginario medico, il trattamento psicoterapeutico sfugge alle logiche della medicina perché il suo oggetto non è direttamente osservabile né misurabile, ma agisce su un piano simbolico, immaginativo e narrativo dell’esperienza.

Le premesse della psicoterapia

  • Si allea col sintomo

    Il sintomo è un linguaggio psichico, la voce di una parte della psiche che esprime un dolore. È ciò che ci porta in terapia, talvolta trascinandoci, con il desiderio che quel grido si plachi. Ignorarlo, però, non sarebbe un buon servizio alla psiche perché quella voce proviene da una parte di noi che chiede comprensione e legittimazione. La terapia è il luogo dove questo dialogo diventa possibile, aiutandoci a trovare il tono e le parole giuste.

  • Ripensa la guarigione

    In psicoterapia la guarigione non coincide con il semplice ritorno a uno stato di cose precedente né con la scomparsa del dolore. Guarire significa modificare il rapporto con la propria esperienza psichica. Ciò che prima irrompeva in modo destabilizzante può essere riconosciuto, integrato, reso parte della propria vita. La guarigione non è un ripristino, ma un cambiamento nel modo di stare con ciò che si è.

Come inizia un percorso

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Analisi della domanda

I primi colloqui servono a mettere a fuoco ciò che ti porta in terapia: preoccupazioni, sintomi, situazioni recenti, difficoltà nelle relazioni, vissuti che non trovano una forma. È uno spazio per capire cosa sta realmente accadendo dentro di te e quale immagine di te sta diventando troppo angusta. Questo tempo iniziale permette di riconoscere insieme il nodo centrale del disagio e il bisogno che lo accompagna.

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Alleanza terapeutica

In questa fase verifichiamo se c’è possibilità di lavorare insieme. Non è solo questione di “piacersi”, ma di vedere se il modo in cui dialoghiamo sostiene il tuo processo. Ci si ascolta, si osservano le reazioni, si prova a stare nella relazione senza fretta, per capire se può reggere un lavoro più profondo. È un passaggio delicato e fondamentale, perché la terapia funziona solo se c’è una base di fiducia realistica, non idealizzata.

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Progetto terapeutico

Se sentiamo che c’è possibilità di lavorare insieme, definiamo il percorso. Solitamente si stabilisce un incontro a settimana, un ritmo che crea il calore giusto perché accada ciò che è necessario. Gli obiettivi vengono concordati e rivisti periodicamente per verificare la direzione del percorso e accogliere nuove domande. La cornice resta chiara, condivisa, stabile che è ciò che protegge il movimento interno.

Strumenti terapeutici

Parola e immagini

La psicoterapia è una cura fatta di parole, che sono al tempo stesso espressioni della psiche e strumenti di lavoro su di essa. Quando ci raccontiamo in terapia, entriamo in un rapporto circolare con il nostro mondo interno. Attraverso le parole diamo forma all’esperienza e, nello stesso tempo, ne apriamo di nuove. Ciò che cura è la possibilità di esplorare e approfondire modi diversi di raccontarsi e di stare nella propria storia.

Sogno

Il sogno è psiche allo stato puro, un teatro di rappresentazione psichica. In terapia interviene come una forma di intelligenza che si esprime attraverso il suo linguaggio immaginale. Il lavoro terapeutico consiste nell’interrogare questa intelligenza con gli strumenti disponibili, senza forzarne il senso. Il sogno permette di sospendere il punto di vista abituale e di accogliere una prospettiva più profonda, quella della psiche stessa.

Relazione

La relazione terapeutica è lo spazio umano in cui la cura può diventare possibile. Nella relazione, infatti, prendono forma e si manifestano gli stili di legame, il modo in cui ciascuno fa esperienza di sé e dell’altro e le particolari coloriture emotive che accompagnano questi eventi. Per questo la relazione terapeutica diventa un campo di osservazione preziosissimo, un campo dove la sofferenza mentale può esistere ed essere tenuta.

Il setting

Setting significa assetto, disposizione delle condizioni. In psicoterapia indica accordi sul luogo degli incontri - in presenza o sull’online -, orari, durata e frequenza degli appuntamenti, accordi sui pagamenti, tutto ciò che serve perché il lavoro possa svolgersi in modo chiaro e continuativo. Un setting ben strutturato e tutelato orienta il processo e ne preserva il senso e le finalità.

Strategie per il benessere*

In psicoterapia, il benessere non è un parametro universale né l’assenza di sintomi. È una configurazione singolare, che riguarda il modo in cui una persona riesce a stare in relazione con sé stessa, con gli altri e con la propria esperienza interna.

Proprio perché il funzionamento psichico è complesso e plurale, il lavoro terapeutico non può fondarsi su un solo linguaggio di cura. Una stessa esperienza può essere osservata da angolazioni diverse e ciascuna può offrire comprensioni e possibilità di intervento differenti, che si modulano nel tempo in coerenza con la storia che si costruisce insieme.

Fasi e finalità del fare psicoterapia

La psicoterapia non è un percorso lineare, né una sequenza prestabilita di passaggi. Nel lavoro terapeutico possono emergere diverse fasi e finalità, che si alternano e si richiamano a seconda della storia e del momento di vita della persona.

“La psicologia idealmente significa dare anima al linguaggio e trovare un linguaggio per l’anima.”

__ James Hillman

Forme astratte blu e nere su sfondo bianco

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